La mattina del giorno dopo: il cuore degli organizzatori…

La mattina del giorno dopo: non si è ancora spento l’eco delle emozioni della sera precedente e già ci si messaggia stati d’animo e pensieri. Ho deciso di catturare un inizio di pensieri perché mi sono sembrati significativi di come noi dell’Organizzazione del Premio Marcello Meroni viviamo l’evento. Siamo persone normali, con le nostre paturnie e le nostre insicurezze. Vogliamo dare il massimo e siamo sempre convinti che avremmo potuto fare di più. Io sono convinto che la serata del Premio sia andata molto bene ma l’emozione che posso trasmettere due giorni dopo è sicuramente inferiore a quella che uno scambio a caldo può comunicare. Buona lettura, con un filo di sorriso sulle labbra.

Andrea, dell’Organizzazione del Premio

 


 

Sabato, 11 Novembre 2017, 08:16AM +01:00 da Claudio:

 

Gentili Organizzatori (e parlo anche e soprattutto per me….),

Vi comunico che quest’anno abbiamo vinto a pieno titolo il Premio San Gennaro, la motivazione: incapaci di trovarsi tutti insieme in una riunione, funestati dallo sciopero dei mezzi, impegnati in mille altre cose che li distoglievano dal Premio Meroni, gli organizzatori del Premio riuscivano a ripetere il miracolo di pubblico, empatia, leggerezza ed alta qualità che distingue il Premio da tutti gli altri.

Vi convoco in data da destinarsi per la consegna del Premio San Gennaro che consiste in un diploma che non verrà mai stampato perché non c’è mai tempo per farlo :)))

Vi voglio bene e, come al solito, sono contento di far parte di questa grande armata Brancaleone (non intendetelo in senso dispregiativo)

Ciao, Claudio

 

Da: nicla – Inviato: sabato 11 novembre 2017 13.59:

 

Ciao a tutti,

si un bel miracolo, mai così vero come quest’anno….

Una cerimonia da ricordare, che ha emozionato. È diventata proprio quello in cui tutti noi del comitato abbiamo creduto in tutti questi anni…

I vincitori, nominati, gli ex premiati, il pubblico mi hanno detto che davvero è stata una festa, essere presenti alla cerimonia è far parte di un contesto di persone belle, con voglia di fare, serve ad incoraggiare a essere sempre più attivi, proiettati non in sé ma a fare cose nuove, utili verso il mondo e persone che ci circondano.

Ma davvero è un miracolo?

L’ottima riuscita della cerimonia però secondo me è, in primis, il frutto del tempo e delle energie di coloro che le hanno investite per questa decima edizione nonostante gli impegni e tutte le difficoltà, inventandosi un modo per superare le mancanze e gli imprevisti, è il frutto del lavoro svolto negli anni precedenti da parte di ciascun componente del comitato e di tutti coloro che credono in questo premio, delle relazioni tessute con gli altri (Comune, CAI, Università come ARCUS e UNIMONT, Edelweiss, e anche CAI Milano), di questo Premio che davvero è diverso dagli altri perché ispirato a Marcello, a ideali che ci rendono migliori, al lavoro annuale per non rimanere mai fermi e cambiare, crescere, … sempre, mai fermarsi, mai sentirsi arrivati.

Tutto questo ha portato il Premio Meroni ad essere un simbolo da custodire!!

Per questo sarà importante rinnovarsi e continuare ad innaffiare la pianta perché sebbene abbia radici profonde, bisogna preservarla e fare in modo che possa continuare a crescere.

Ecco poi il miracolo ci ha aiutato a superare le difficoltà e gli imprevisti compreso anche lo sciopero dei mezzi come ciliegina..

Ma appunto il miracolo si può verificare se ci sono le basi, dà l’aiuto a superare anche le avversità, ma si basa su un lavoro e sulla volontà delle persone che ci credono e che si impegnano in modo costante….

Ho cercato di fare il meglio ma causa le tante cose organizzative a cui sopperire con in più il fatto di aver dormito poco la sera prima e non mangiare da 24 ore, ieri avevo la testa vuota. Non ho avuto tempo di appuntarmi alcune cose per me importanti da dire… la concitazione del momento non mi ha aiutato.

Mi rammarico in particolare:

*   di non aver ringraziato i nominati,  coloro che nonostante non abbiano vinto, sono venuti anche dall’estero (ad es. Berlino, ma anche Parma, Dolomiti). Non trovate sia una cosa eccezionale? Miracolo? Oramai è importante anche solo essere nominati?

*   di chiamare sul palco Claudio in occasione dei 10 anni e della nascita del premio: me lo ero ripromesso ma poi il cervello si è frizzato! Claudio era lì quella sera di 10 anni fa, ha suggerito lui stesso di creare il premio, ha portato degli esempi… Era lui in primis che dovevo ringraziare, perché non solo ha avuto l’idea del premio, ha seminato ma ha innaffiato negli anni la pianta con pazienza e cura.  Sono contenta che ci fosse ieri la sua famiglia al completo (le bimbe, Paola e la sorella di Claudio).

Anche l’idea e la realizzazione della pubblicazione dedicata a Marcello è stata un colpo da ragazzi. Sarebbe bello che ogni anno venisse data la pubblicazione magari con le informazioni del premio, dell’edizione precedente e con i nominati e vincitori dell’anno corrente.

L’idea dei nominati e di rivelare il nome del vincitore solo durante la cerimonia, è stata altra bella idea.

Altra cosa che mi ha fatto piacere, è stata la promozione che ha fatto il CAI Milano, in modo spontaneo. Hanno mandato mail ai loro soci, rinnovato l’invito, pubblicato su FB, insomma… massima collaborazione

Il premio unisce e non divide! Unisce le persone e le forze.

Amici, compagni di questa bellissima avventura, avremo tempo di trovarci per riflettere su come migliorare, sulle strade da percorrere per rinnovarsi e continuare a muovere belle energie

Bacioni

Nicla

 

ps. il GAS e il CAI hanno siglato un protocollo di intesa (ho letto)! Il GAS non si ferma… è come il premio!! Paschetto mi ha detto che vorrebbe dare voce al Premio Meroni per i giovani, e che dovremmo sentirci per impostare meglio idea del premio per giovani! bando? Paschetto è una bella risorsa per il premio (anche il suo libro è davvero interessante). Dovremmo dare tutto lo spazio necessario in SEM.

 

 

Da: Claudio – Inviato: sabato 11 novembre 2017 14:45

 

Per il rammarico numero 1 si può tranquillamente recuperare con una bella email post-premio.

Per il rammarico numero 2 forse è stato meglio così: San Gennaro ha visto bene e mi ha lasciato alla postazione a litigare con PowerPoint 🙂

 

10 anni fa ero lì, certo. All’entrata ho avuto modo di ricordare con Antonio Colombo quella riunione a casa sua nel novembre 2006  quando Marcello ci ha comunicato della sua malattia, a dieci anni di distanza ci si è ancora incrinata la voce sia a me che a lui. In questi giorni ho avuto modo di ripercorrere ancora quell’anno dove vedevamo un leone lottare col sorriso senza farci sentire il peso del suo zaino, è stato un anno di belle emozioni, vero Nicla?, con gli aggiornamenti della scuola regionale, tu che facevi l’infermiera e io che venivo incaricato da lui di stare attento a come ti muovevi sotto le cascate. Ieri sera avrei solo aggiunto questo e lo condivido con voi che operate come me nel CAI:

 

Domenica scorsa ero al primo incontro di catechismo di Ludovica e l’argomento che veniva trattato era la parabola del Buon Seminatore, i bambini hanno fatto una piccola attività tra loro e alla fine Ludovica è tornata con un piccolo vasetto ed un grande sorriso: “papà ho messo dentro dei semi, lo porto a casa, lo bagno ogni tanto e tra un po’ cresceranno delle pianticelle”. Marcello, esattamente come stiamo facendo noi da decenni, aveva capito che seminare nel CaAI significa seminare su terreno buono da oltre 150 anni, il suo albero ha portato e continuerà a portare degli incredibili frutti.

 

Una per tutte, ieri sera appena arrivato Giorgio Aliprandi mi mette in mano delle fotocopie di cartine dicendomi: “le interessa questo?”, mentre mi proponeva di fare una serata in SEM sull’argomento delle fotocopie aveva lo sguardo con una luce uguale a quello dei ragazzini di Stefano Piana e di Paschetto!!!

 

Claudio

 

Da: Laura – Data: 11/11/17 11:48 (GMT+01:00) – A: Elena

Carissima Splendida “Anfitrione”

Ti inoltro quanto ho scritto al Gruppo Premio Marcello Meroni Il giorno dopo:
“Questa X Edizione mi lascia più che mai un sentimento di pace e convinzione che ” tutto va bene” .
Continuare a contagiarsi con i virus buoni fa un grande bene alla vita.”
Sicuramente avrai a breve, se non l’hai già avuta, la ” ola!!! “dagli altri.
Intanto ti ringrazio io: grazie per la conduzione dell’evento con la tua verve discreta ed elegante, sei riuscita a far scivolare via tre ore dense come fossero un cuscino di piume, non per dormire ma per rilassarsi finalmente un po’.

Un bacio

Laura.

 

Da: Laura – Inviato: domenica 12 novembre 2017 13:40

 

Ecco vi giro la e mail che ho scritto ad Elena e la sua
risposta
Ancora un bacio a tutti.
Dove andrò mi dicono ci sia la possibilità di collegarsi a internet quindi posso continuare a restare in contatto con voi
Laura

Da: Elena – A: Laura – Data: Domenica, 12 Novembre 2017, 08:35AM +01:00

 

Ciao cara!
Grazie mille per le tue parole, non sai quanto mi facciano felice.
Per me è stato un piacere e un onore, e lo dico sinceramente: sarei contenta di poter essere dei vostri ancora per altre iniziative o quando avrete bisogno di una mano.
È stata una bella serata. Ho conosciuto e potuto ammirare persone che fanno cose pazzesche con grande umiltà.
Credo che forse sia stato anche po’ questo lo spirito di Marcello.
Non ho avuto la fortuna di incontrarlo di persona, ma credo di averlo un po’ avvicinato attraverso i vostri sguardi, i vostri sorrisi e la vostra forza.
Un abbraccio e grazie ancora.
Spero di vedervi presto,
Elena

 

 

Il 11/11/2017 12:08, Laura ha scritto:

 

Bellissima idea e poi mi hai fatto davvero ridere.

Mi sono permessa di girare questa e-mail a Elena che ritengo essere un nuovo ed irrinunciabile acquisto. Penso che a parte i ringraziamenti personali sia cosa buona e giusta farle un presente.

Laura

 

 

 

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